
Pensieri in volo…
July 25, 2010In un libro un giorno ho letto che l’essenza della felicita’ e’ nient’altro che imparare a vivere in armonia con i continui cambiamenti che accadono nella vita, senza pressioni ne forzature e che vivere l’attimo presente e’ tutto cio su cui ci dobbiamo concentrare. E quanto di piu vero c’e’ nella vita? Siamo li che ci svegliamo ogni mattina gia pensando a quello che dovremmo fare la mattina dopo o a quello che succedera’ la settimana successiva. E’ cosi che scordiamo di vivere a fondo il momento, l’attimo, il presente.
Uno dei motti che da sempre provo a far predominare nella mia vita e’ Carpe Diem, perche lasciarsi sfuggire attimi preziosi a volte ci porta a perdere occasioni importanti o a non vivere emozioni preziose. Eppure non sempre e’ cosi facile come sembra. Il piu delle volte si tende a credere che quel che verra’ e’ piu importante di quello che e’ ora. Ma a pensarci bene, sono o non sono i ricordi e le emozioni passate a farci spesso vivere i momenti piu belli? Ebbene per una volta pensiamo che quei ricordi un tempo erano il nostro presente e chissa se lo abbiamo vissuto come si deve.
In questo momento sono su un aereo e proprio qui, dove altro non posso fare che stare seduta e guardare fuori da un finestrino le nuvole che galleggiano nel cielo, ho modo di riflettere, rallentare e apprezzare le cose per le quali a volte la mente non trova tempo. E allora leggo un libro e ne assaporo ogni singola riga, ascolto musica e mi lascio trasportare dalle note e dalle parole, penso alle persone che amo e a quanto spesso non dedico abbastanza tempo a dimostrare quell’amore, scrivo e spero di catturare nero su bianco il turbinio di emozioni che mi travolge quando, finalmente, vivo il presente.
A volte penso a come ci lasciamo convincere dalla societa’ che il nostro primo obiettivo nella vita e’ amare gli altri, ma piu vado avanti e piu mi rendo conto che il nostro primo dovere e’ conoscere e amare noi stessi, perche se non sappiamo amarci non saremo mai in grado di rilasciare quell’amore e donarlo ad altri. Spesso, per colpa del mondo che ci circonda, arriviamo a sentirci egoisti perche’ ci vogliamo dedicare tempo e amore, ma ho imparato che stare da sola e avere tempo per riflettere e anche solo per chiudere gli occhi e ascoltare il silenzio ha un valore inestimabile.
Da quando vivo a NY, questo processo che aiuta a trovare se stessi e vivere in armonia con gli altri sembra essere diventato difficilissimo e sembra richiedere sforzi piu grandi del solito. Sara’ la frenesia, saranno le responsabilita’, la competitività’ in tutto quello che faccio ma anche andare a comprare il pane a volte diventa un affare di stato. Ecco cos’e’, e’ come se avessi perso la capacita’ di dare priorita’ ai diversi doveri perche sono entrata nel circolo vizioso in cui tutto e’ dovere e ogni dovere ha la stessa importanza, dal ricordarsi di pagare l’affitto al non mancare la lezione di yoga; il che e’ ovviamente sbagliato.
Troppo spesso mi ritrovo a non aver avuto tempo per fare qualcosa e a desiderare che le giornate fossero piu lunghe ma se ci rifletto bene, ma siamo pazzi? Giornate piu lunghe? E’ come desiderare piu ore di stress e corse. La bravura credo sia nell’imparare una cosa che mia mamma mi ripete da una vita: “Fai finche riesci, dove arrivi metti il punto”. E a questo io aggiungerei che dopo aver messo il punto chiudi e riapri solo il giorno dopo, quando la mente ha avuto abbastanza tempo per rilassarsi ed e’ pronta ad una nuova giornata. Ebbene questo mi manca, la capacita’ di staccare tutto. Se penso a qual’e’ l’oggetto che piu mi rappresenta nella vita di tutti i giorni, devo tristemente ammettere che la risposta e’ il cellulare, perche non lo mollo mai. Oserei dire che l’unico posto dove il telefono non mi segue e’, per motivi certo ovvi, la doccia, ma e’ li sul bordo del lavandino non appena metto piede fuori. Tutto cio’ e’ ovviamente fuori di testa e sto pensando che magari metterlo per iscritto e condividerlo mi aiutera’ a mollare il mio stupido telefono altrove e a godermi la mia meritata doccia.
Penso con un sorriso al mese da poco trascorso in Italia dove, dopo i primi giorni di crisi perche il mio cellulare non funzionava come avrebbe dovuto e dove non potevo fermarmi e avere internet ad ogni angolo possibile e immaginabile, ho ri-imparato a godere della vita che accade al di la di quelli che mi chiamano, mi cercano e mi scrivono dalla mattina alla sera. A volte e’ facile perdersi nei mille impegni che ci bombardano la mente e ci portano a pensare che tutto cio’ che siamo e’ esseri che fanno, portano a termine, vanno, tornano, inziano, finiscono, camminano, corrono, scappano…per poi dimenticare che il nostro primo scopo dovrebbe semplicemente essere quello di esistere.
Il mio volo e’ quasi giunto al suo termine, sotto di me non piu le nuvole galleggianti ma le forme geometriche della terra con i suoi colori caldi. A breve tutto cio sara sostituito dalle strade e case e subito dopo dall’Oceano. E’ prezioso quando il tempo di volare da New York a Los Angeles si trasforma in un momento di riflessione, perche in questo mondo in cui siamo ossessionati dal tempo, dall’averne poco o comunque mai abbastanza, e’ importante capire che il tempo semplicemente -e’- e scorre come ha sempre fatto. Siamo noi che dobbiamo imparare a farne il giusto uso…e allora non lo percepiremo piu come non abbastanza. Le mie 5 ore e 27 minuti su questo aereo sono state un tempo bellissimo!
V.