
Cara mamma, ti racconto I giorni piu lunghi della mia vita….
October 17, 2010Giorno 1
Quasi stento ad iniziare a scrivere, perche le parole sono tutte li, incastrate tra il cuore e la mente, e tardano a venire fuori. Ma mi faccio forza e metto nero su bianco il garbuglio di emozioni che mi invadono perche voglio leggere queste righe insieme a te quando starai meglio. Non saprei descrivere quello che provo se non come un velenoso mix di spavento, incredulita’, tristezza, debolezza e forza insieme, speranza, fede.
Un viaggio senza fine, il motore dell’aereo piu rumoroso del solito, tutti i rumori attorno a me sono piu acuti, le voci piu forrti e tutto mi da fastidio. Le 8 ore piu lunghe della mia vita. Continuo a pensare a quanto deve passare prima che io possa riaccendere il cellulare. Non riesco a lasciarmi andare tra le braccia di Morfeo cosi incollo gli occhi al video e guardo immagini che passano confuse, e dietro ogni fotogramma ci sei tu e tutta la nostra vita.
Catapultata all’improvviso in una dimensione parallela in cui la vita che sto vivendo non e’ la mia…ecco come mi sento…svuotata dalla mia quotidianita’ e dalle mie certezze e all’improvviso presa a secchiate di acqua fredda che non smette di urtarmi dritta in piena faccia. Un incubo per la cui fine conto le ore.
I corridoi vuoti dell’ospedale…quei colori pallidi sulle pareti, i cartelli dei reparti, Primo piano, Neurologia, sei li dietro una porta pesante alla quale non ho accesso. Il mio peggiore incubo, sei li e non ti posso vedere, parlare, toccare e baciare. Dormi perche ti devono fare un esame per darci qualche notizia in piu. Non riesco a vederti fino a dopo il tuo esame e mentre ti aspetto mi fa paura, tanta paura l’idea di saperti sola in quella stanza, anche se dormi so che senti tutto. Quando finalmente ti portano fuori cado in un buco nero, tutto diventa surreale e le persone e cose intorno a me svaniscono. Per un attimo c’e’ silenzio e solo te in quel lettino con i tubi per respirare e gli occhi un po umidi. Hai pianto mammina? Non piangere, andra tutto bene e noi siamo qui. Andra tutto bene.
Ti riportano in terapia intensiva, il medico dice che hai bisogno di essere operata. Giovedì, Venerdi, non ci danno una risposta definitiva. Ti riportano in stanza e non ti posso piu vedere, nemmeno attraverso un vetro. Non voglio spaventarti quando mi vedrai, perche ti chiederai cosa ci faccio qui…magari non sai quello che e’ successo e te lo chiederai. Provero domani quando sei sveglia.
La giornata volge quasi al suo termine, mi arrendo all’idea che devo andare a recuperare un po di sonno per poter avere la giusta energia domani, per starti accanto e farti forza. Mangio, mi appisolo, mi giro e rigiro, mi alzo…ora scrivo e la sola idea di dover andare a dormire mi spaventa un po. Vorrei sgattaiolare nel letto con te e darti la buonanotte. Non posso, quindi ti mando un abbraccio virtuale pieno di tutto l’amore che provo, se possibile raccoglierlo. Tua per sempre..
Giorno 2
Cara mamma, finalmente oggi ti ho vista, abbracciata, coccolata e goduto dei tuoi sorrisi. Che donna forte sei, nulla ti puo abbattere, sei una quercia.
Oggi guardo il cursore e non riesco a mettere insieme le parole, forse perche voglio mantenere tutte le parole per domani sera quando spero questo incubo sara..se non finito…almeno a buon punto. Saro’ qui per te fino a che non sei fuori da quell’ospedale, saro’ li per portarti a casa e prendermi cura di te.
E’ stata una giornata lunga e dura da vivere e ho tantissima paura per domani. Ma la paura dove mi porta? Da nessuna parte quindi la devo mettere da parte ed essere forte per te, per papa’ e Stefano.
Mamma, non hai scelta, supera questa giornata a testa alta, forte e orgogliosa come sempre. Siamo tutti qui a fare il tifo per te e sappiamo che questa e’ una di quelle partite che puoi solo vincere.
Tutto il mio amore per te e’ li accanto al tuo lettino, per tenerti la mano, accarezzarti la nuca e idratare la tua pelle sempre bellissima con crema…
A fra poco mammina…dirti che ti adoro e’ solo un decimo di quello che provo per te.
Ti aspettiamo….torna presto da noi
Giorno 3
Cara mamma, come sempre hai dimostrato di essere forte. L’intervento e’ andato bene e tutti noi eravamo li con il cuore in gola ad aspettare notizie. Non penso scordero’ mai quando il medico e’ venuto in sala d’attesa per parlarci. Avevo il cuore che mi scoppiava, lo sentivo nel petto che era li li per uscire fuori. Fin quando non mi e’ stato detto che almeno questo passo avanti lo abbiamo fatto. Intervento tecnicamente riuscito. Ora sei in terapia intensiva e ti hanno gia fatto tutti i test per verificare che tu non abbia avuto nessuna lesione, tutto funziona! Ora siamo nelle mani di Dio affinché ti protegga almeno nei prossimi quindici giorni. Ci hanno detto che sono critici per la tua vita…ma io so che tu sarai forte e combatterai per tornare da noi, bella come il sole.
Anche oggi sono a corto di parole, forse perche voglio conservarle tutte per te…ti amo da morire mamma, mi mancano le nostre chiacchierate quotidiane quindi torna presto da me…da noi.
A domani mattina, saremo al tuo fianco non appena ci svegliamo
Giorno 4
Buongiorno mamma, c’e’ il sole fuori, e il cielo e’ limpido…solo buoni propositi.
Arrivo a breve da te, non posso vederti ma aspettiamo con ansia di parlare con i medici per sapere come hai trascorso la notte.
Sera. Ti ho vista… che paura essere li in quella stanza un po’ fredda dove tutto e’ immobile e silenzioso. Un brivido mi ha percorso il corpo quando sono entrata. Ti cercavo con gli occhi tra i tanti pazienti e poi eccoti li. Cosi fragile e delicata, solo il bip continuo della macchina che misura la pressione e il movimento monotono e regolare del respiratore. Sto solo pochi minuti, vederti cosi mi stringe il cuore e aspettero’ che tu apra gli occhi per tornare da te, tenerti la mano e starti vicina. Il medico mi ha detto che nonostante tu dorma profondamente hai mosso mani e piedi…sei sempre la solita, non riesci a stare mai ferma. Domani sono di nuovo li da te e sono certa il sole splendera’ di nuovo.
Con tutto il mio amore
Giorno 5
Ci siamo, domani ti svegliano e siamo tutti qui con il fiato sospeso a sperare che tutto vada bene. Sara’ un grande passo, uno dei tanti che dobbiamo fare verso la vittoria. Dovresti vedere quante persone ti amano mamma…tutti sono qui per te, tutti aspettano di vederti e parlarti.
Siamo in balia del tempo, della speranza e la preghiera e sappi che noi non molliamo, tieni duro anche tu.
A domani..
Giorno 6
Cara mamma, contiamo le ore e I giorni che passano lenti ma…passano. Aspettiamo con ansia di sentirci dire che sei fuori pericolo…15 giorni hanno detto.
Oggi altro grande passo, la tua seconda angiografia e’ andata bene… “perfetta” ha detto il medico. Mi sono sentita un pochino piu leggera…dai che piano piano ci si fa.
Questa sera io e Stefania siamo entrate a vederti e ti hanno stubata. Ti stavi piano piano svegliando. Il medico mi diceva che dovevo chiamarti per nome ad alta voce e noi li: “Lucia!!” che strano non chiamarti mamma! Siamo state un ora con te ed e’ volata…conto le ore per vederti di nuovo. Questa notte fai la brava, respira profondamente e lascia che I battiti del cuore aumentino piano piano. Domani se tutto va bene sarai sveglia e io saro’ di nuovo li a tenerti per mano. Ti voglio bene!
Giorno 7
Cara mamma anche se solo per pochi minuti ma oggi ti ho finalmente vista da sveglia. Eri ancora in terapia intensiva ma non scordero’ mai il tuffo al cuore che ho provato quando sono entrata nella sala con il camice, la cuffia, i guanti e la mascherina e tu mi hai riconosciuta subito e allungandomi la mano hai detto: “Amore di mamma”. E come te lo descrivo cosa ho provato? Mi hai regalato un sorriso dopo 7 giorni di lacrime. Sono stata li con te solo 5 minuti perche per motivi interni sono dovuta uscire, ma sono stati i 5 minuti piu speciali che la mia memoria conserva. A domani angelo mio…
Giorno 8
Oggi e’ stato un giorno speciale. Sei stata spostata in reparto perche’ stavi meglio e finalmente ho potuto trascorrere quasi tutto il giorno insieme a te. Eri sveglia, vigile, acuta, bella, ricordavi tutto e tutti, facevi domande e battute, mi coccolavi, mi accarezzavi e baciavi, eri la mia mamma, la mia adorata mamma, il mio angelo meraviglioso e forte che non vede l’ora di mettere piede a terra e tornare a casa. Facevi progetti per il futuro e io amavo ascoltarti. Devo essere cauta e pazientare che passino ancora almeno altri 10 giorni prima di gioire, quindi placo la mia gioia e attendo paziente che le ore e i giorni passino. Aspetto che tu torni, aspetto che mi ridai il sorriso e la gioia di vivere. In questi giorni i miei sorrisi sono parcheggiati chissa dove e li riserbo solo per te. Ti amo mammina cara, conto i minuti per poterti rivedere al mattino.
Con te.