E’ proprio vero che l’autunno a New York, in quelle poche giornate che si possono chiamare autunnali e non invernali, ha qualcosa di magico. I cafe sono pieni di gente che siede dentro e fuori per godersi l’aria tiepida, studiare e leggere. Si sta bene al sole…ogni angolo e’ buono per liberarsi dai brividi che quel pochino di freddo ti lascia addosso. Io passo da un posto all’altro sperando che il mio computer freghi un po di WI-FI dal quartiere, cerco di studiare un po’, la musica jazz di sottofondo qui da Starbucks non e’ per niente male, allegra e rilassante allo stesso tempo.
Nei miei prossimi primi tre anni a NY, in un’altra vita, voglio vivire nel West Village, da qui tutto parte e qui tutto nasce, mode e tendenze che poi faranno il giro del mondo, che bello averle in anteprima!
Di gente pazza qui se ne vede a vagoni, ma non c’e’ niente di piu bello che notare come a nessuno importi nulla degli altri. Ci si puo vestire, truccare e colorare i capelli come meglio si preferisce e, quasi di sicuro, nessuno ti guardera’ con faccia bigotta chiedendosi perche ti sei conciato cosi…bellissima, impagabile liberta’ di espressione!
Oggi come sempre, tutti corrono, tutti bevono litri su litri di caffe (se cosi lo vogliamo chiamare), tutti sono al telefono…o scusa tutti sono al Blackberry (perche qui o e’ quello o e’ l’I-phone) e tutti hanno un cane da portare a passeggio!
Quando mi sono trasferita a New York ho pensato che quell’alone di magia che mi circondava sarebbe sparito dopo un po’, come accade con tutte le cose speciali, e invece eccomi qui e nulla e’ cambiato. Ancora guardo fuori e penso quanto e’ bello essere qui, ancora giro di sera guardando in alto ai grattacieli pensando a chissa’ dove finiscono!
Qualcosa e’ invece cambiato in me, ho sviluppato la capacita’ di guardare il mondo con occhi diversi, con occhi capaci di vedere tutte le sfaccettature della realta’ e chissa’ se questa sara’ ancora la mia citta’ fra due o quattro anni. In ogni caso..New York e’ stata la tappa fondamentale per crescere e tirare fuori i denti, capire che si arriva dovunque si vuole, basta volerlo. E se ci devo ancora arrivare…va bene!
